Le scadenze per la stampa dei registri contabili

Le scadenze per la stampa dei registri contabili

Le scadenze per la stampa dei registri contabili

L’Agenzia delle Entrate ha chiarito e precisato che non è possibile mantenere i registri contabili  in formato elettronico senza mai provvedere alla relativa stampa. 

L’obbligo di stampa ricorre entro 3 mesi dal termine di presentazione della dichiarazione annuale mentre, in linea generale, fino al rispetto di tale scadenza la stampa aggiornata dovrà essere esibita solo su richiesta e in presenza degli organi di controllo- circolare 16/E del 2022 -.

Ad esempio, nel dettaglio, per l’anno corrente l’obbligo di stampa su supporto cartaceo aveva le seguenti scadenze:

  • Registro beni ammortizzabili 2020: entro la scadenza del termine di presentazione della Dichiarazione per il 2020, quindi entro il 30.11.2021;
  • Libro giornale del 2020 e Libro inventari (con il bilancio 2020 e il dettaglio delle rimanenze finali di magazzino): entro tre mesi dalla scadenza del termine di presentazione della Dichiarazione per il 2020, quindi entro il 28.2.2022;
  • Registri Iva, Schede contabili, Mastrini (con i conti economici, patrimoniali, clienti e fornitori), Partitari, Contabilità’ di magazzino etc. entro il 28.2.2022;

Imposta di bollo sui registri contabili, quando va applicata?

Sul libro giornale e su quello degli inventari è obbligatorio apporre l’imposta di bollo, pari ad euro 16,00 per le società di capitali ed euro 32,00 per le società di persone e per le imprese individuali.

L’imposta di bollo è dovuta per ogni 100 pagine effettivamente utilizzate, apponendo la marca preferibilmente sempre sulla prima pagina, oppure può essere assolta  mediante versamento con modello F24, riportandone poi gli estremi della ricevuta sulla prima pagina numerata.

In ogni caso,  è essenziale che l’imposta sia assolta prima di porre in uso il registro.

I libri contabili devono essere tenuti in forma ordinata, senza lasciare spazi bianchi e senza effettuare cancellazioni (nel caso siano necessarie devono essere eseguite in modo da lasciare leggibili le parole o i numeri cancellati).

La non corretta tenuta delle stampe contabili  potrebbe giustificare l’adozione dell’accertamento induttivo. VEDI ARTICOLO SULLA CONTABILITA’ INATTENDIBILE E ACCERTAMENTO FISCALE

Ai sensi dell’articolo 2220 del codice civile le scritture contabili devono essere conservate presso la sede per dieci anni dalla data dell’ultima registrazione, salvo situazioni e/o motivazioni specifiche che rendano opportuna la conservazione anche oltre il suddetto termine.

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