Aprire partita iva come youtuber
Tra le professioni innovative degli ultimi anni spicca sicuramente lo youtuber. Gli influencer del ventunesimo secolo utilizzano YouTube e altri canali streaming come Twitch per pubblicare i loro contenti o fare dirette.
Ci sono youtubers di tutti i tipi, da chi insegna cucina a chi pubblica dirette di videogiochi e molto altro. YouTube paga gli streamer in base alle visualizzazioni e al traffico del proprio canale.
Quanto valgono le visualizzazioni su YouTube?
La quotazione media vale circa dalle 0,50 ai 2,00 $ ogni 1000 visualizzazioni, a seconda della posizione del proprio canale e altri fattori AD sense. Per arrivare alla cifra di 1.000 $ sarà pertanto avere circa 1 milione di visualizzazioni.
Aprire partita iva come youtuber, quando è necessario
Lo Youtuber è stata da poco oggetto di controversie tributarie a carico di alcuni malcapitati, i quali sicuramente non avevano idea di quello che stavano facendo, o non stavano. Infatti dal momento che si stipula un contratto con le piattaforme come YouTube, si sa che presto arriveranno dei guadagni, alti o meno.
La pubblicazione di contenuti ai fini commerciali continuativa e abitatuale, pone lo youtuber a dover aprire la partita iva,in quanto essa va al di fuori della prestazione occasionale, la quale oltre a non dovere superare 5000 euro netti, non deve essere ne abituale ne continuativa nel tempo.
Aprire partita iva come youtuber, le possibili soluzioni
Lo youtuber è un’attività professionale “libera” e non richiede nessuna licenza. Per aprire la partita iva è sufficiente inviare telematicamente il modello AA9/12 all’agenzia delle entrate. In poche ore si avrà il risultato.
Codice ATECO youtuber
Lo youtuber, essendo una professione molto “giovane” non ha un codice ATECO predefinito, ma rientra tra quelle non classificate altrove. Tuttavia il consiglio è quello di adottare il 73.11.02 “servizi pubblicitari su web”.
Infatti lo youtuber non fa altro che promuovere una pagina, ossia la sua nella piattaforma.
Iscrizione all’INPS youtuber
Contestualmente all’iscrizione della partita iva, è necessario per lo youtuber iscriversi alla cassa previdenziale INPS come Gestione Separata. In questa cassa non è dovuta alcuna contribuzione fissa, ma una percentuale del 25,72% sul reddito.
i contributi vanno versati contestualmente alla dichiarazione annuale dei redditi, detto comunemente Modello Unico, a mezzo F24. È possibile rateizzare la cifra fino a sei rate.
Lo youtuber nel regime forfettario
Senza dubbi, il regime forfettario a livello di semplificazione e di tasse è il migliore. Tuttavia ha un limite di fatturato di 65.000 euro all’anno, da rapportarsi ai mesi di lavoro – questo significa che se apri la partita iva il 1 luglio, il fatturato limite sarà di 32.500 euro su sei mesi di attività -.
Lo youtuber può aderire al regime fiscale e pagare meno tasse in fase di apertura. Il regime forfettario da la possibilità di avere uno sconto considerevole sulle tasse e sui contributi previdenziali:
- 5% di tasse e la riduzione dei contributi INPS fissi e extra del 35%, per le startup;
- 15% di tasse e la riduzione dei contributi INPS fissi e extra del 35%, per le attività nate semplificate e trasformate in forfettarie;
PRO e CONTRO del regime forfettario
| PRO | CONTRO |
| TASSE PIÙ BASSE | LIMITE DEL FATTURATO |
| CONTRIBUTI PIÙ BASSI | NO PIÙ DI UN DIPENDENTE MASSIMO |
| FACILITÀ DI GESTIONE | NON DEDUZIONE DEI COSTI |
Sicuramente c’è anche da dire che gli youtuber , non hanno grossi costi i quali possono dedursi dalle tasse (come ad esempio un commerciante). Per questo motivo il regime forfettario è sicuramente le soluzione più corretta per iniziare.
Come si calcolano le tasse nel regime forfettario
Le tasse si calcolano su un coefficiente di reddito che sostituisce la base imponibile classica formata da RICAVI – COSTI. Questo significa che non potrai scaricare nulla ma le tasse verranno calcolate su una percentuale % dei ricavi meno i contributi previdenziali versati durante l’ anno.
- COEFFICIENTE DI REDDITIVITA’ YOUTUBER: 78%
ESEMPIO: se hai ottenuto ricavi per 20.000 euro, le tasse del 5% (o 15%, a seconda) verranno calcolate su 15.600 euro meno i contributi versati l’anno precedente.
Inoltre nel regime forfettario non viene applicata l’IVA, pertanto non va versata ogni tre mesi. Ne determina anche minori adempimenti quindi un minor costo del commercialista.
Al di fuori del regime forfettario le tasse si applicano sul reddito con uno scaglione minimo IRPEF del 23% a salire. Inoltre non si hanno sconti sui contributi.
Le tasse si pagano nella dichiarazione dei redditi annuale a partire dal 16 giugno di ogni anno. Si possono dividere fino in sei rate mensili. Insieme alle tasse sono dovuti gli acconti da versare entro il 16 giugno per il 40% dell’importo – divisibile sempre in sei rate – e il secondo acconto corrispondente al 60% da versare entro il 30 novembre. Gli acconti vengono poi dedotti l’anno successivo dalle tasse. – MAGGIORI INFO SUL REGIME FORFETTARIO –.
Esempio calcolo imposte youtuber nel regime forfettario
Di seguito un esempio dove simuliamo una rendita progressiva in aumento tra un anno e un altro. Le prospetto simuliamo le tasse i contributi e gli acconti da versare in anticipazione all’anno seguente. Come si può notare il primo anno si pagano più imposte rispetto al secondo anno, nonostante si ha un guadagno minore. Questo per via degli acconti, i quali il primo anno si anticipano per l’anno successivo ma non si riportano dal precedente in quanto la partita iva è aperta nell’anno in corso.
| ANNO 1 | ANNO 2 | |
| RICAVI | 15.000,00 € | 25.000,00 € |
| CONTRIBUTI | – € | 3.009,24 € |
| BASE IMPONIBILE | 11.700,00 € | 16.490,76 € |
| TASSE AL 5% | 585,00 € | 824,54 € |
| CONTRIBUTI EXTRA | 3.009,24 € | 4.241,42 € |
| SALDO TASSE | 3.594,24 € | 1.471,72 € |
| I ACCONTO | 1.437,70 € | 1.013,19 € |
| II ACCONTO | 2.156,54 € | 3.039,58 € |
| TOTALE VERSARE | 7.188,48 € | 5.524,49 € |
Quanto costa aprire la partita iva come youtuber?
Aprire la partita iva come youtuber non ha ingenti costi, in quanto inizialmente può essere un “lavoro” svolto semplicemente da casa propria. Ovviamente bisogna avere gli strumenti giusti del mestiere, come una postazione, un ottima fotocamera – leggi questo articolo sulle migliori fotocamere per il VLOGGING – delle luci ecc. Di seguito un bre business plan per intraprendere questa attività
| SPESE | |
| SPESE DI ISCRIZIONE P.IVA | 50,00 € |
| ISCRIZIONE GESTIONE SEPRATA | 25,00 € |
| CONTABILITA’ ANNUA | 400,00 € |
| POSTAZIONE PC | 800,00 € |
| LUCI | 100,00 € |
| FOTOCAMERA VLOGGING | 800,00 € |
| MIC | 200,00 € |
| SPESE PER ENERGIA ELETTRICA ECC | 200,00 € |
| SITO INTERNET | 1.000,00 € |
| TOTALE SPESA | 3.575,00 € |
