Omaggi natalizi cosa si può scaricare
Come ogni anno arriva il Natale e pochi giorni prima corriamo di fretta e furia a fare i regali. Chi si trova nella posizione di essere un autonomo, o comunque nella realtà commerciale e imprenditoriale, oltre agli amici e ai parenti, si deve anche preoccupare di fare “un pensierino” ai propri clienti e magari anche ai dipendenti.
Ma come funzionano gli omaggi a livello fiscale? Cosa si può portare in contabilità? Cercherò di spiegarvelo con questo breve articolo.
Omaggi natalizi e classificazione del destinatario
Gli omaggi natalizi sono solitamente destinati ai clienti, come gesto di fiducia e di ringraziamento nei loro confronti e/o destinati a collaboratori e dipendenti. Sebbene parliamo sempre di omaggi, vi è una importante distinzione:
- Dal momento che l’omaggio va ad un cliente, la spesa è classificabile come spesa di rappresentanza
- Dal momento che l’omaggio è destinato ai dipendenti, viene classificato come spesa per il personale dipendente
Omaggi a clienti come spese di rappresentanza
Le spese di rappresentanza ai fini civilistici e contabili, sono classificate negli “altri costi di esercizio”, e le regole sulla deducibilità e detraibilità sono contenute nell’art. 1, comma 1, D.M. 19.11.2008, il quale definisce “inerenti” le spese di rappresentanza effettivamente sostenute e documentate, per:
- erogazioni a titolo gratuito di beni e servizi;
- effettuate con finalità promozionali o di pubbliche relazioni;
- il cui sostenimento risponda a criteri di ragionevolezza in funzione dell’obiettivo di generare anche potenzialmente benefici economici per l’impresa, ovvero sia coerente con pratiche commerciali di settore.
Trattamento fiscale degli omaggi ai clienti
Sotto il profilo IVA la detrazione è ammessa se il bene è di costo unitario non superiore a € 50 euro – D.Lgs. n. 175/2014, art. 30 -.
Sotto il profilo delle imposte dirette, permane lo stesso tetto di spesa unitario di 50,00 euro per cliente. Detta spesa vale per un bene unico – per esempio un panettone – ma anche per un bene composito – un cesto natalizio -.
Ovviamente vi è anche un tetto globale di spesa annua: non è possibile per un’azienda comprare omaggi ad oltranza, anche se inferiori a 50 euro cadauno. Le spese di rappresentanza di cui all’art. 108, comma 2 del TUIR e dal 2016 sono deducibili secondo i seguenti limiti:
| RICAVI | % DI DEDUCIBILITÀ SUL FATTURATO | € TETTO MASSIMO |
| Fino a 10 mln | 1,5 % | 150.000 € |
| Eccedenza fino a 50 mln | 0,6 % | + 240.000 € |
| Eccedenza oltre i 50 mln | 0,4 % | Eccedenza in € |
Omaggi ai clienti con beni di propria produzione
Un’azienda a fine anno può anche decidere di omaggiare i propri clienti con prodotti o servizi di propria produzione. In questo caso l’iva viene già recuperata in fase di produzione, mediante l’acquisto dei beni destinati alla produzione.
La cessione gratuita di un bene oggetto dell’attività è imponibile IVA indipendentemente dal costo unitario dei beni, a meno che l’imposta relativa all’acquisto non sia stata detratta.
Ai fini reddituali, gli acquisti dei beni in esame rientrano tra le spese di rappresentanza di cui all’art. 108, comma 2 del TUIR, in base ai criteri contenuti nel citato DM 19.11.2008, senza distinzioni tra beni oggetto e non oggetto dell’attività dell’impresa.
Omaggi ai dipendenti come spese del personale
Gli omaggi ai propri dipendenti e collaboratori, sono spese relative al personale dipendente e andranno classificate in bilancio sotto l’apposita voce “spese per il personale”.
Trattamento fiscale degli omaggi ai dipendenti
Nella tabella sottostante analizziamo la detraibilità e la deducibilità delle spese relative agli omaggi Natalizi e omaggi in generis ai propri dipendenti.
| IVA | – per gli omaggi acquistati esternamente (non prodotti dall’impresa stessa, ad esempio uno studio contabile che compra dei panettoni ai suoi dipendenti per Natale), l’IVA è totalmente indetraibile; – per gli omaggi con prodotti e servizi oggetto di attività d’impresa (ad esempio una pasticceria industriale che omaggia i suoi dipendenti a Natale con lo stesso panettone prodotto da loro) l’IVA può essere detratta e, di conseguenza, la cessione gratuita deve essere assoggettata ad IVA. |
| REDDITO | Ai fini del costo, lo stesso è sempre deducibile totalmente ai fini delle imposte sul reddito. Attenzione a conservare sempre le varie “pezze giustificative” a dimostrare in un eventuale accertamento che gli omaggi sono stati realmente destinati ai dipendenti. Elementi extra contabili come mail e ordini aiutano. Per il dipendente: da tenere in considerazione che il limite di “no tax zone” annuale è di euro 258,23. Nel caso gli omaggi superassero tale soglia andrebbero tassati ai fini IRPEF nelle trattenute del lavoro dipendente, in quanto configurabile come “forma alternativa” al pagamento degli emolumenti. |
| IRAP | Gli omaggi a favore dei dipendenti rientrano nei costi del personale e sono quindi indeducibili ai fini IRAP. |
