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Aprire un e-commerce

Aprire un e-commerce

Cerchi una soluzione versatile che ti permetta di vendere i tuoi prodotti senza investire tanto facendolo da casa? Oppure semplicemente vuoi diversificare il tuo pubblico? Quello che devi fare è aprire un negozio e-commerce.

L’e-commerce, o commercio elettronico, è un’attività commerciale regolamentata effettuata con l’ausilio di un sito web proprio, o grazie all’ausilio di una piattaforma.

In questo articolo vorrei spiegarti quali passaggi seguire per aprire il tuo negozio online, in modo semplice e versatile.

 

Quale tipologia di e-commerce scegliere

Oggigiorno è possibile aprire un negozio e-commerce in diversi modi, a seconda del grado di esperienza e dal proprio budget a disposizione:

  • E-commerce tramite mezzi propri: questa modalità presuppone investimenti maggiori, in quanto viene effettuata sulla propria piattaforma o sito internet. Questo richiederà un maggiore investimento, ma da tuttavia una maggiore visibilità e senso di organizzazione. Oggi è possibile costruire i proprio sito web – REALIZZA CON NOI IL TUO SITO WEB -tramite piattaforme CMS come WordPress e con l’ausilio di plugin come woocommerce;
  • E-commerce su piattaforma: a differenza del primo caso, si effettua la vendita dei propri prodotti su piattaforme come Amazon, eBay ecc. Naturalmente è possibile avere un sistema misto tra diretto e indiretto, per ricoprire maggiormente il mercato;
  • E-social: in questo caso si utilizzano piattaforme di vendita messe a disposizione dai più comuni Social network. Queste piattaforme possono essere integrate anche al proprio sito web e rilanciare i propri prodotti anche grazie a video e meme;

 

E-commerce diretto ed indiretto, quali sono le differenze

  • E-commerce diretto: avviene per le cessioni di beni immateriali come video corsi, software eccetera. Si dice DIRETTO, perché tutti i passaggi avvengono online. Fiscalmente vengono assimilati alle prestazioni di servizi.
  • E-commerce indiretto: vale per tutte le cessioni di beni materiali. Il bene viene ordinato via web ma viene consegnato fisicamente.

E-commerce e dropshipping

Il dropshipping è una particolare forma di vendita che da la possibilità al venditore di non avere magazzino fisico, ma fare in modo che i prodotti vengano spediti direttamente dal fornitore all’acquirente.

In questo caso, l’e-commerce svolge solo un’attività di vetrina online di prodotti che si trovano ancora presso il proprio fornitore. Lo stesso garantisce una serie di scorte, se non a volte l’acquisto di una parte del magazzino (che rimane stazionato presso il fornitore),nel quali vengono vendute man mano e spedite agli acquirenti.

Questa modalità di vendita da la possibilità di spendere meno risorse economiche per i trasporti, riducendo anche i tempi di consegna.

Amministrativamente e fiscalmente, il dropshipping ha la stessa natura del commercio elettronico, con la differenza che nella SCIA di vendita è consigliabile indicare che il magazzino della merce si trova presso il fornitore.

 

Quali sono i passaggi per l’apertura dell’e-commerce

Aprire un negozio e-commerce presuppone una serie di passaggi burocratici, che vanno dall’apertura della partita iva alla dichiarazione di inizio attività in CCIAA. – SCOPRI I NOSTRI SERVIZI DI APERTURA P.IVA E IMPRESE –

 

Aprire la partita iva come e-commerce

Il primo passaggio è l’apertura della partita iva, la quale viene effettuata tramite il modello AA9/12 per le persone fisiche, o il modello AA7/11 per le società e altre personalità giuridiche.

Il modello va compilato in tutte le sue parti e inviato a mezzo procedura telematica messa a disposizione sulla piattaforma Entratel. In alternativa il modulo può essere portato fisicamente in Agenzia delle Entrate. Entro poche ore si avrà a disposizione il numero di partita IVA.

 

Quale codice ATECO usare per l’ e-commerce?

Avere il codice ATECO giusto è fondamentale. La scelta va fatta in fase di apertura della partita iva. Il codice ATECO condiziona molto la partita iva, in quanto ne determina la tassazione nel caso dei forfettari, i valori ISA nel caso dei regimi ordinari e l’ applicazione di eventuali sgravi o contributi.

Il codice ATECO più corretto da usare per l’e-commerce è il 47.91.10. Lo stesso va riportato nel modello di apertura della p.iva, nella SCIA e in camera di commercio.

 

Iscrizione della PEC per l’e-commerce

Dal 2013 tutte le imprese individuali e società, sono obbligate ad avere un indirizzo PEC attivo, da comunicare in fase di iscrizione al Registro delle Imprese. La PEC è iscrivibile tramite numerosi servizi online come ad esempio ARUBA PEC o InfoCert. Il costo varia dai 6 ai 30 Euro.

 

Bisogna fare la SCIA per aprire un e-commerce?

La risposta è assolutamente SÌ. Secondo la normativa vigente va comunicata l’ apertura all’ amministrazione locale competente, nonché alle altre autorità amministrative – es. l’ ASL nel caso di vendita online di alimenti – .

La SCIA si presenta tramite la piattaforma “IMPRESA IN UN GIORNO“. È possibile accedere ad essa attraverso lo SPID o la CNS. I file vanno poi firmati digitalmente ed inviati. In genere il comune applica delle tariffe che vanno dai 20 ai 100 Euro pagabili con bollettino, bonifico o “pago PA”.

Una volta invita, la procedura restituisce una ricevuta che va conservata e allegata successivamente alla pratica in Camera di Commercio. La SCIA se non compilata correttamente può essere anche rifiutata con provvedimento immediato, o richiesta una correzione da fare nel giro di 30 gg.

 

L’iscrizione al Registro delle Imprese per l’e-commerce

Fatta la SCIA, ottenuta la PEC, è possibile fare l’iscrizione presso il Registro Imprese, nella sezione Commercianti. L’iscrizione si può fare solamente online tramite la piattaforma di ComUnica o Fedra Plus.

Il costo di iscrizione per un piccolo e-commerce, svolto sotto la forma di impresa individuale, costa circa 35 Euro, oltre 2 Euro di tariffa. Una volta spedita la pratica, nel giro di 5 giorni arriva la visura camerale.

 

E-commerce, iscrizione INPS e INAIL

Contestualmente all’iscrizione in CCIAA, va fatta l’iscrizione all’INPS se il titolare svolge come attività primaria quella del lavoro nel negozio online.

Se ad esempio viene svolta parallelamente ad un lavoro dipendente o una partecipazione in una società in qualità di socio d’opera con un orario di oltre 24 ore settimanali, l’iscrizione non è necessaria.

Nel caso di eventuali collaboratori familiari o coadiuvanti, vanno iscritti anch’essi. L’INAIL è invece necessaria solo nel caso della presenza di collaboratori attivi anche familiari.

 

Iscrizione al CONAI del negozio e-commerce

Essendo il negozio e-commerce un utilizzatore e classificato come “riempitore di imballaggi vuoti”, è soggetto all’iscrizione al Consorzio Nazionale Imballaggi o comunemente detto CONAI, ai sensi art. 221 del D.Lgs. 152/2006

La richiesta di adesione va presentata telematicamente sul sito oppure tramite la piattaforma IMPRESA IN UN GIORNO, pagando la quota di iscrizione.

 

E-commerce, quale regime fiscale adottare

L’ e-commerce, come qualsiasi altro negozio fisico, può adottare diversi regimi fiscali, a seconda della convenienza fiscale/ economica e dalle dimensioni. Ti mostro alcuni regimi fiscali adattabili alla tua attività come e-commerce

Il negozio e-commerce nel regime forfettario

Senza dubbi, il regime forfettario a livello di semplificazione e di tasse è il migliore. Tuttavia ha un limite di fatturato di 65.000 euro all’anno, da rapportarsi ai mesi di lavoro – questo significa che se apri la partita iva il 1 luglio, il fatturato limite sarà di 32.500 euro su sei mesi di attività -.

il regime forfettario da la possibilità di avere uno sconto considerevole sulle tasse e sui contributi previdenziali:

  • 5% di tasse e la riduzione dei contributi INPS fissi e extra del 35%, per le startup;
  • 15% di tasse e la riduzione dei contributi INPS fissi e extra del 35%, per le attività nate semplificate e trasformate in forfettarie;

 

PRO e CONTRO regime forfettario per il negozio e-commerce

PROCONTRO
TASSE PIÙ BASSELIMITE DEL FATTURATO
CONTRIBUTI PIÙ BASSINO PIÙ DI UN DIPENDENTE MASSIMO
FACILITÀ DI GESTIONE

Come si calcolano le tasse nel regime forfettario per l’e-commerce

Le tasse si calcolano su un coefficiente di reddito che sostituisce la base imponibile classica formata da RICAVI – COSTI. Questo significa che non potrai scaricare nulla ma le tasse verranno calcolate sul 40% dei ricavi meno i contributi previdenziali versati durante l’ anno.

ESEMPIO: se hai ottenuto ricavi per 20.000 euro, le tasse del 5% (o 15%, a seconda) verranno calcolate su 8.000 euro meno i contributi versati ( circa 2.600 in un anno), quindi su 5.400 euro.

Inoltre nel regime forfettario non viene applicata l’IVA, pertanto non va versata ogni tre mesi. Ne determina anche minori adempimenti quindi un minor costo del commercialista.

Al di fuori del regime forfettario le tasse si applicano sul reddito con uno scaglione minimo IRPEF del 23% a salire. Inoltre non si hanno sconti sui contributi.

Le tasse si pagano nella dichiarazione dei redditi annuale a partire dal 16 giugno di ogni anno. Si possono dividere fino in sei rate mensili. Insieme alle tasse sono dovuti gli acconti da versare entro il 16 giugno per il 40% dell’importo – divisibile sempre in sei rate – e il secondo acconto corrispondente al 60% da versare entro il 30 novembre. Gli acconti vengono poi dedotti l’anno successivo dalle tasse. – MAGGIORI INFO SUL REGIME FORFETTARIO –

 

Contributi previdenziali forfettari per l’ e-commerce

Nel caso si supera la soglia di franchigia di 15.710 euro di reddito imponibile, dovrà pagare il 21% di contributi in più. Questo significa che nel caso si superi di 1.000 euro la soglia (16.710 euro di reddito), si dovranno pagare 210 euro di maxi premio. Questa parte si paga nella dichiarazione dei redditi.

Chi si avvale del regime forfettario calcolerà il reddito in base al coefficiente di reddito ed avrà anche qui uno sconto del 35%.

Esempio Tasse e Contributi dell’e-commerce

ANNO 1ANNO 2ANNO 3
RICAVI 35.000,00 € 40.000,00 € 50.000,00 €
CONTRIBUTI 2.600,00 € 2.600,00 € 2.600,00 €
BASE IMPONIBILE 11.400,00 € 13.400,00 € 17.400,00 €
TASSE AL 5% 570,00 € 670,00 € 870,00 €
CONTRIBUTI EXTRA –   € –   € 262,89 €
SALDO TASSE 570,00 € 100,00 € 462,89 €
I ACCONTO 228,00 € 268,00 € 453,16 €
II ACCONTO 342,00 € 402,00 € 679,73 €
TOTALE VERSARE 1.140,00 € 770,00 € 1.595,78 €

 

E-commerce, fatture e corrispettivi

Per l’ e-commerce valgono delle particolari regole circa la fatturazione e l’emissione dei corrispettivi. In particolare va distinto per e-commerce diretto ed indiretto.

Nel caso di e-commerce diretto ( cessione di prodotti digitali) si è esenti dall’emissione di corrispettivi ai sensi dell’articolo 2, lettera oo), del D.P.R. 696 del 1996. Va emessa invece fattura nel caso di richiesta esplicita da parte del committente.

Per l’e-commerce indiretto (vendita beni) non si è altresì obbligati all’ emissione di fattura (tranne se richiesta esplicitamente) ne alla certificazione dei corrispettivi. Tuttavia è necessario annotare i corrispettivi in un registro, anche usando un modello Excel – PROVA IL NOSTRO -.

 

Business Plan e-commerce, quanto costa aprire

 Come per tutte le attività , anche l’e-commerce richiede una spesa iniziale per partire come ad esempio l’acquisto delle merci, l’acquisto dei servizi internet del sito e molto altro. Tuttavia non tutti gli e-commerce sono uguali: un negozio dropshipping avrà meno spese rispetto ad un negozio che si avvale di approvvigionamento. Vediamo due esempi di investimento a seconda della tipologia di attività.

SPESE E-COMMERCEDROPSHIPPING
SPESE DI ISCRIZIONE P.IVA –   € –   €
SPESE APERTURA PEC 25,00 € 25,00 €
SCIA 100,00 € 100,00 €
SPESE ISCRIZIONE CCIAA 200,00 € 200,00 €
SPESE ISCRIZIONE INPS E INAIL 100,00 € 100,00 €
ISCRIZIONE CONAI 100,00 €
SITO INTERNET 2.000,00 € 2.000,00 €
AFFILIAZIONI 500,00 € 1.000,00 €
AFFITTO LOCALI 6.000,00 € 1.000,00 €
ACQUISTO MAGAZZINO 10.000,00 € –   €
ACQUISTO CANCELLERIA 500,00 € 500,00 €
ACQUISTO IMBALLAGGI 1.000,00 € –   €
ACQUISTO PC 700,00 € 700,00 €
ACQUSITO ALTRE APPARECCHIATURE 1.000,00 € 1.000,00 €
TOTALE SPESA 22.225,00 € 6.625,00 €

 

Finanziamenti per apertura di un e-commerce, è possibile

Se non ha le risorse necessarie per aprire il tuo e-commerce, o non ti bastano i soldi, puoi avvalerti dei finanziamenti agevolati messi a disposizione dal Fondo di Garanzia del Medio Credito oppure altre misure come INVITALIA o il Microcredito. Tutte queste misure sono GARANZIE “prestate” dallo stato in favore di chi vuole diventare un imprenditore. Le garanzie devono essere accolte da una banca e trasformate in finanziamento.

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