Con l’Art. 1 commi da 386 a 400 della Legge Finanziaria il legislatore ha istituito in via sperimentale, per il triennio 2021-2023, l’indennità straordinaria di continuità reddituale e operativa (ISCRO) per i soggetti iscritti alla Gestione Separata dell’INPS che esercitano una attività di lavoro autonomo disciplinata dall’art. 53 comma 1 del TUIR. Con il messaggio del 3 maggio scorso l’INPS ha comunicato che è possibile presentare la domanda di indennità per l’anno 2023 a decorrere dall’8 maggio fino al 31 ottobre 2023 attraverso il servizio telematico disponibile sul portale dell’INPS.
I soggetti beneficiari dell’indennità in oggetto sono, come specificato dalla circolare dell’INPS numero 94 del 30/06/2021, i soggetti esercenti reddito di lavoro autonomo che posseggono i seguenti requisiti:
Sono quindi esclusi dalla presentazione dell’istanza i professionisti iscritti alle Casse professionali e i soggetti che hanno fruito dei benefici per il 2021 e 2022. L’INPS ha specificato nella suindicata circolare che possono altresì usufruire del beneficio i lavoratori autonomi che pur avendo presentato la domanda per il biennio 2021 e 2022 si sono visti respinti la stessa e/o la prestazione è stata revocata dall’origine.
L’indennità in esame:
L’indennità è erogata dall’INPS previa apposita domanda da presentarsi entro, come indicato, entro il 31/10/2023 unitamente alla certificazione dei redditi prodotti per gli anni di interesse, La domanda deve essere inoltrata tramite i canali disponibili sul sito internet dell’INPS accedendo alla sezione “Punto d’accesso alle prestazioni non pensionistiche” utilizzando una delle seguenti credenziali:
In alternativa al portale Web, l’indennità in esame può essere richiesta attraverso il servizio di Contact Center integrato (numero verde 803 164 da rete fissa o 06 164 164 da rete mobile).
Professionista iscritto alla Gestione Separata ha avuto nel triennio 2019-2021 un reddito medio di 20.000 euro che scende nel 2022 a 5.000 euro. L’indennità teorica è cosi calcolata:
20.000/2 (base semestrale) = 10.000×25% = 2.500/6 (i mesi di fruizione) = 416.66 euro mensili per un semestre. L’importo è spettante in quanto entro il massimale (881,23) ed oltre il minimale (275,38)
Professionista iscritto alla Gestione Separata ha avuto nel triennio 2019-2021 un reddito medio di 60.000 euro che scende nel 2022 a 7.000 euro. L’indennità teorica è cosi calcolata:
60.000/2 (base semestrale) = 30.000×25% = 7.500/6 (i mesi di fruizione) = 1.250 euro mensili per un semestre. L’importo erogata si attesta al massimale previsto ovvero 881,23 mensili per un semestre.
Professionista iscritto alla Gestione Separata ha avuto nel triennio 2019-2021 un reddito medio di 11.000 euro che scende nel 2022 a 4.000 euro. L’indennità teorica è cosi calcolata:
11.000/2 (base semestrale) = 5.500×25% = 1.375/6 (i mesi di fruizione) = 229.16 euro mensili per un semestre. Scatta l’adeguamento all’importo minimo di 275,38 mensile per un semestre
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