La legge di Bilancio 2022 (art. 1, comma 44, legge n. 234/2021), in linea di continuità con il precedente intervento operato dalla legge di Bilancio 2020, ha innovato la disciplina del credito d’imposta per gli investimenti in beni strumentali nuovi (materiali e immateriali), destinati a strutture produttive ubicate nel territorio dello Stato, nonché a coloro che svolgono arti e professioni.
Con le esclusioni previste dalle norme specifiche, l’agevolazione riguarda gli investimenti in beni materiali e immateriali nuovi, strumentali all’esercizio d’impresa o dell’arte e della professione, compresi i soggetti aderenti al regime forfettario.
Poiché la norma riconosce il credito d’imposta per beni materiali e immateriali “nuovi”, l’agevolazione non spetta per gli investimenti in beni a qualunque titolo già utilizzati.
Il credito d’imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione e il limite è stato fissato “a regime” a 2 milioni di euro (art. 1, comma 72, legge n. 234/2021). Consulta i servizi dedicati all’area finanziaria e fiscale sulla nostra pagina al presente LINK.
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